Attorno a Valerio Zanone si costituisce l’Associazione per la Democrazia Liberale
Tra i primi aderenti Enrico Letta, Antonio Maccanico, Natale D’Amico, Gianni Vernetti
Rutelli: “Iniziativa importante, darà un contributo utile e trasversale a tutte le forze dell'Ulivo”
«I tre anni e mezzo del governo Berlusconi sono stati più che sufficienti per deludere gli illusi; il partito liberale di massa è svanito nei sogni perché non è mai esistito nei fatti. Oggi in Italia democrazia liberale significa opposizione liberale». Con queste parole Valerio Zanone ha salutato la costituzione dell’Associazione per la Democrazia Liberale, che non vuole essere e non è un nuovo partito né una corrente di partito: lo scopo è quello di coordinare le voci disperse dei liberali oggi all’opposizione, e di contribuire con iniziative di segno schiettamente liberale al progetto dell’alternativa riformista.
Attorno a uno dei leader storici del PLI si riuniscono personalità del mondo della politica, dell’informazione, dell’imprenditoria. Dopo la prima riunione di Bologna, l’appuntamento è a Roma per sabato 4 dicembre: un passo importante per il rapido rafforzamento dell’iniziativa, che già riunisce liberali aderenti al partito di “Democrazia è Libertà” (la Margherita) e liberali indipendenti da ogni partito.
Tra le prime adesioni di peso, quelle di Enrico Letta, che ha seguito con entusiasmo le fasi precedenti la costituzione dell’associazione, di Antonio Maccanico, Natale D’Amico, Gianni Vernetti. Ma anche della vicepresidente dell’Internazionale Liberale Beatrice Rangoni Machiavelli, del giornalista Federico Orlando, di amministratori locali di varie Regioni, tra gli altri il sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello, l’Assessore alla Cultura di Gorizia Claudio Cressati, l’Assessore al Bilancio Paolo Peveraro, l’Assessore all’Urbanistica di Bergamo Valter Grossi.
“Grande apprezzamento per l'iniziativa” è stato immediatamente espresso in una nota dal presidente della Margherita Francesco Rutelli. «È – spiega Rutelli – un'ottima notizia che eccellenti personalità del liberalismo italiano, sotto la guida di Valerio Zanone, abbiano deciso di mobilitare le proprie competenze nel campo del centrosinistra. La Margherita, che già vede nelle proprie fila molti dirigenti, amministratori, eletti di storia e cultura liberale, si attende molto da questa iniziativa in termini di progetti e proposte, come contributo utile e trasversale a tutte le forze dell'Ulivo».
Valerio Zanone approfondisce ulteriormente gli obiettivi del progetto: «Le iniziative dell’associazione tradurranno in azioni le categorie della democrazia liberale: trasparenza, liberalizzazione, innovazione, giustizia, potere limitato, laicità, modernizzazione. Trasparenza sia nei mercati finanziari a tutela dei risparmiatori sia nella pubblica amministrazione al servizio dei cittadini. Liberalizzazione e non solo privatizzazione delle imprese pubbliche, anche locali. Innovazione per offrire ai giovani opportunità d’occupazione non precaria, attraverso la ricalibratura del welfare e la destinazione di risorse prioritarie alla scuola pubblica. Giustizia uguale per tutti, in luogo delle scandalose leggi ad personam. Potere limitato dalle istituzioni di garanzia, che nello Stato liberale sono stabilite contro l’abuso del potere di maggioranza. Laicità dello Stato e della legge contro l’assunzione di valori religiosi al servizio della politica. Modernizzazione nel quadro della cittadinanza europea, ad opera di una nuova generazione attrezzata per interpretarla. L’associazione per la democrazia liberale indica nel suo nome non solo l’appartenenza dei promotori, che sono tutti liberali da sempre ed immuni da vuoti di memoria; ma lo scopo, perché la democrazia liberale è in Italia incompiuta, ogni giorno celebrata a parole ma tradita nei fatti».
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