giovedì 9 aprile 2009

Intervista a Valter Grossi



All’assessore all’Urbanistica del Comune di Bergamo Valter Grossi “Bergamo economica” ha chiesto di illustrare gli orientamenti generali che sono alla base dei cambiamenti decisi per il recupero dell’area degli Ospedali Riuniti dopo il trasloco dei reparti sanitari nella nuova struttura che sta sorgendo in via Trucca. La prima domanda è quasi d’obbligo.

Assessore Grossi, quale è l’elemento principale, dal punto di vista urbanistico, che distingue questo progetto destinato a cambiare volto ad una parte consistente della città ed a migliorare la qualità della vita di chi vi abita?
L’elemento più significativo che caratterizza questa trasformazione edilizia è la restituzione alla città di una vasta area che, essendo oggi occupata dall’ospedale, di fatto risulta impenetrabile e quindi non fruibile.
La struttura ospedaliera si trasformerà in un nuovo quartiere, completamente pedonalizzato, con un’ampia dotazione di spazi pubblici e di verde fruibile, conservando però i pregi dell’impostazione urbanistica e architettonica originaria, così ben inserita nell’eccellente contesto paesistico.

Vuole specificare meglio la definizione di “pedonalizzabile”? Fin dove si estenderanno le aree pedonali e dove si fermeranno le automobili?
L’accesso e il deflusso del nuovo quartiere avverrà attraverso una circolazione interrata, pertanto in superficie non vi saranno veicoli in transito. Ci saranno delle rampe di discesa e di risalita, il cui posizionamento sarà definito dal progetto definitivo, per consentire ai veicoli di raggiungere anche i parcheggi interrati, anche ad d’uso pubblico, da dove le persone, con scale e ascensori, potranno raggiungere il piano stradale.

Che significato assume l’acquisizione dell’area situata nei pressi di via Bonomini?
Quello di offrire una connessione ecologica tra i colli e il nuovo parco urbano, che in parte sarà di tipo a verde profondo. Per rendere più fruibili e permeabili questi spazi pubblici sono anche previsti percorsi ciclopedonali tra i quartieri di Santa Lucia e Loreto.

Mi sembra si capire, leggendo le planimetrie del progetto, che oltre al recupero di un’area da parecchi anni praticamente isolata dal contesto urbano della città, vi saranno altri benefici a favore della cittadinanza. È un’interpretazione corretta?
In effetti chi vincerà il bando per la realizzazione del progetto edilizio si accingerà a riqualificare l’area secondo le destinazioni e i limiti quantitativi decisi dall’Amministrazione comunale, fornendo anche delle prestazioni pubbliche che il Comune ha elencato in un’apposita scheda che costituisce elemento cogente dell’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma.
E si tratta di diversi servizi. Oltre agli 800 posti auto ad uso pubblico che abbiamo già citato, vi sono 10 mila metri quadrati di superficie da dedicare a residenza sociale all’affitto (edilizia convenzionata); si creeranno nuovi spazi culturali di valenza sovralocale come la Fondazione Ospedaliera nella vecchia “Casa Rossa”, dove ora c’è la direzione generale.
Saranno costruite residenze per studenti, la sede di una nuova facoltà universitaria, una ludoteca, una scuola materna ed un asilo nido, oltre ad un Centro diurno con alloggi protetti per anziani. La chiesa dei frati resterà edificio di culto, e potranno localizzarsi altre strutture private ad uso collettivo nel settore dei servizi socio assistenziali.
Inoltre si riqualificherà tutto l’asse viario di via XXIV Maggio e l’ambito strategico previsto in successione dal Piano di Governo del Territorio migliorerà anche un perimetro più ampio corrispondente all’ambito piscine e Accademia Guardia di Finanza, mediante un sistema di spazi aperti tra via Statuto, via Grataroli e largo Barozzi.

Sempre guardando le planimetrie del progetto ci si rende conto che l’area interessata ai mutamenti urbanistici e strutturali è assai più vasta. Di fatto ci troviamo di fronte al ridisegno, nemmeno tanto semplice, di un settore di Bergamo che da via Bonomini arriva fino a via IV Novembre e dai piedi della collina di Città Alta giunge fino a via Broseta includendo, quali presenze rilevanti, il complesso delle piscine dell’Italcementi e la caserma della Guardia di Finanza con annesso campo sportivo. Può aggiungere qualche particolare?

In pratica tutta la zona sarà un quartiere unico con una grande isola pedonale che dal cortile interno dell’ospedale si estenderà lungo via Statuto (fino alla clinica San Francesco) da un lato e via Costituzione e via Grataroli (fino a via Riva Villasanta) dall’altra. Dopo il trasloco della Guardia di Finanza le aree verdi del nuovo quartiere (ex area ospedale), area delle piscine, campo sportivo delle Fiamme Gialle e il parco della caserma stessa andranno ad avere una continuità territoriale fruibile da tutti. Occorre tener presente che questa impostazione non nasce isolata, ma è inserita nel contesto del nuovo Piano di Governo del Territorio che il Comune sta preparando.
Vorrei anche aggiungere un cosa: la progettazione non si basa sui vecchi Piani norma del Piano Regolatore Generale (PRG), bensì ha come riferimento “Schede progetto” che rappresentano criteri di indirizzo per la redazione dei vari strumenti attuativi. Queste schede non generano diritti di edificazione ed hanno una durata corrispondente ai cinque anni del Documento di Piano.

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