venerdì 5 giugno 2009

IL 6 E 7 GIUGNO VOTA VALTER GROSSI!










2010 150 anni di unità d'Italia, Bergamo Città dei Mille

Ho appreso con entusiasmo che il nostro Sindaco Roberto Bruni ha promosso per lunedì 8 giugno 2009 le celebrazioni del 150mo anniversario della liberazione di Bergamo dal dominio austriaco, da parte dei Cacciatori delle Alpi.
Con questa iniziativa Bergamo onora i tanti patrioti che presero parte alle imprese garibaldine insieme agli illustri concittadini Francesco Cucchi, Gabriele Camozzi, Francecso Nullo, Luigi Dall' Ovo, Daniele Piccinini, che svolsero ruoli di rilievo nelle vicende risorgimentali e post-unitarie.
Nel ricordare questi eventi e queste figure, che tanto hanno inciso nella formazione della cultura e della coscienza civile della nostra città, possiamo ritrovare un significato attuale con il rilancio della genuina vocazione bergamasca alla difesa della libertà, all'emancipazione dei popoli e al dialogo interculturale.
Per queste ragioni, chiedo ai candidati sindaci Roberto Bruni e FrancoTentorio di impegnarsi per l'anno prossimo nel 2011 (centocinquantesimo dell' Unità d' Italia) di organizzare celebrazioni e manifestazioni all'altezza dell' importante contributo svolto da Bergamo nella costruzione dell' Unità Nazionale.
In questa speciale occasione, le date dell' 8 giugno e il 5 maggio (data dell' imbarco dallo scoglio di Quarto avvenuta nel 1860) meritano adeguate celebrazioni (Consigli Comunali aperti, mostre, concerti) che sappiano coinvolgere la cittadinanza e in particolare le nuove generazioni nel far rivivere e diffondere valori e principi che restano di straordinaria attualità.




Valter Grossi

mercoledì 3 giugno 2009

LEGGE SUI KEBAB, SI LEVI LA PROTESTA!

LEGGE SUI KEBAB, SI LEVI LA PROTESTA!

Come volevasi dimostrare la nuova legge regionale sugli orari degli esercizi artigianali dediti alla produzione di beni alimentari si sta rivelando letale per molte attività economiche, particolarmente rivolte alla domanda del pubblico giovanile. Ideata per contrastare il fenomeno della vendita di kebab, nel nome di una odiosa quanto anancronistica discriminazione etnica, sta compromettendo l'esistenza stessa di numerosi esercizi come pasticcerie o altro, di carattere assai meno esotico.
Questa norma, illiberale, lesiva del principio di concorrenza e dei diritti dei consumatori, ha trovato il solo consenso degli strati più corporativi della rappresentanza d'impresa, quelli solitamente dediti alla continua e penosa richiesta di sostegni e privilegi di natura pubblica.
E' venuto il momento di intensificare le azioni di protesta e i candidati sindaci debbono dire se in futuro saranno dell'idea di esercitare quelle deroghe, che nel rispetto della quiete pubblica, ripristinino la libertà d'impresa e le prerogative dei consumatori, in attesa ovviamente di spazzar via questa sciocca disposizione di legge, partorita dal paternalismo regionale.

Valter Grossi

lunedì 1 giugno 2009

ATTRAVERSO LA CITTA' CHE CAMBIA



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